Da qualche anno capita di vedere nelle basi delle specializzazioni ragazzi senza l’uniforme scout. Sono accompagnati dai loro insegnanti, ma sono i capi scout che realizzano con loro molte attività tipiche dello scoutismo. Chi sono, che fanno? Diversi anni fa il Ministero dell’Istruzione ha chiesto alla nostra associazione di aprire alcune delle nostre basi nazionali, per intenderci quelle dove si svolgono i campi di competenza per esploratori e guide, i campi di specializzazione per rover e scolte, stage per capi, alle classi ed ai loro insegnanti. Nelle nostre basi ci sono diverse attrezzature molto interessanti, le zone circostanti hanno caratteristiche naturalistiche ed ambientali particolarissime, la competenza dei capi che vi circolano è preziosa: perché non rispondere a questa richiesta di servizio? Così è cominciata l’avventura di “Basi Aperte”. All’inizio si apriva la Base durante la Settimana nazionale della cultura scientifica e tecnologica organizzata dal MIUR (Ministero dell’istruzione, università e ricerca scientifica), ora a questa settimana sono stati aggiunti o sostituiti periodi diversi, più adatti alla specificità della base ed alle sue proposte.
Ogni anno più di un migliaio di ragazzi imparano tecniche e realizzano imprese ed avventure, molte volte insieme a squadriglie o rover che li accolgono fraternamente, e molti di loro scoprono lo scoutismo, in cui spesso poi decidono di entrare. Dalla natura alla manualità all’esplorazione, dalla cucina alla pionieristica, sempre con l’imparare facendo, spendono una giornata in un modo molto più attraente che in classe, e se parlate con i vari partecipanti vedrete i loro occhi brillare.
La tecnica con cui le scuole si avvicinano alle Basi Aperte è la stessa delle nostre attività: progettare, realizzare e verificare. Ci si incontra a scuola e si progetta un’uscita, una vera e propria avventura; ci si prepara raccogliendo documentazione o provando una tecnica che poi si mette in pratica nella base, o nel quartiere. Talvolta con i più piccoli la realizzazione avviene addirittura in classe. In questo caso può capitare che un squadriglia sia richiesta come “maestra di tecnica” per dei bambini delle elementari, o addirittura per dei coetanei. E quante cose si imparano insegnando… e gli stessi insegnanti spesso imparano dagli scout.
Dopo l’attività, come è normale per noi scout, anche la classe la verifica e la documenta. Qualche volta basta un quadernone, ma sempre più spesso si costruisce un cd, o addirittura un sito Web, dove chi ha più competenza la mette al servizio degli altri. Ed allora l’aula informatica della scuola, o gli stessi computer della base scout, vengono invasi da disegnatori, redattori, fotografi, informatici, che lasceranno ai posteri il frutto del loro lavoro.
Il più delle volte capita che la stessa scuola chieda alla base scout di ripetere l’esperienza l’anno successivo, anche se si cerca di dare la possibilità a scuole o almeno classi diverse. Ma sempre più spesso capita che gli insegnanti chiedano ai capi della base di progettare con loro percorsi didattici che utilizzino tecniche scout. In questo caso è interessante scoprire che gli stessi scout presenti nelle classi escono allo scoperto e prendono la guida delle attività.
Il progetto Basi Aperte del Settore Specializzazioni dell'Agesci nasce nel 1998, dopo che nel 1997 viene sottoscritto un Protocollo d'Intesa col Ministero del'Ambiente ed in prossimità dell'altro Protocollo d'Intesa firmato nel 1999 col Ministero della Pubblica Istruzione. Preso atto del ruolo dello scoutismo italiano come agenzia educativa distribuita su tutto il territorio nazionale, questi due ministeri richiedono all'Agesci di farsi maggiormente parte in causa nel processo di sensibilizzazione e formazione dei giovani al di là del loro stato di associati.
In poche parole si chiede che l'associazione metta a disposizione, per quanto possibile e compatibilmente con la qualità del servizio richiesto, le sue risorse umane e tecniche a vantaggio del territorio circostante la Base Scout del Settore Specializzazioni.
In concomitanza con queste convenzioni il Ministero della Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) invita l'Agesci a partecipare alle realizzazioni della Settimana della Cultura Scientifica che annualmente si svolge con l'obiettivo di promuovere lo spirito di ricerca nelle giovani generazioni. In tal modo cominciano i "Progetti MURST", che vedono alcune basi dei settori Specializzazioni e Nautici dell'associazione mobilitate per raccogliere i giovani delle scuole medie circostanti intorno a realizzazioni vicine al loro specifico.
Lo scoutismo ha nella Base del settore specializzazioni l’elemento principe per raccogliere in un solo luogo la competenza dei capi, le attrezzature che permettono la sperimentazione ed il consolidamento delle tecniche scout ed un ambiente suggestivo in cui i ragazzi sono stimolati a realizzare. Essendo il metodo scout tipicamente attivo queste componenti permettono alla base di adempiere ad un servizio insostituibile che talvolta è meno facile trovare in una sede cittadina. Aver aperto le basi scout alle scuole permette anche ad esse di ricevere gli stessi vantaggi, ma a tre condizioni;
- Il coinvolgimento dei ragazzi e dei loro insegnanti che siano informati adeguatamente su ciò che potranno realizzare nella base prima dell’attività, in opposizione ad una visita alla base puramente museale e ad una prospettiva soltanto di consumo della esperienza proposta.
- La calibratura delle proposte con l’effettivo livello, scolare e motivazionale, di preparazione dei ragazzi, in opposizione alla genericità, banalità o eccessiva complessità della proposta stessa.
- L’attrezzatura per le realizzazioni che sia adeguata e la realizzazione dei progetti fatti insieme, scout, insegnanti e ragazzi, in opposizione a “simulazioni” o, peggio, a strutture virtuali (a computer) che illudono di aver acquisito una competenza.
Le prime basi coinvolte sono state Celle Ligure, Marineo, Ostia, Piazzole e Spettine. In esse i ragazzi ed i loro professori hanno realizzato osservazioni ed attività che poi, con la modalità propria dello scoutismo, hanno realizzato, verificato e documentato.
Per i buoni risultati ottenuti, nel 1999 le basi presenti sono state ben 10! Anche in questo caso c'è stato un sovvenzionamento che ha permesso di arricchire la dotazione delle basi, che ovviamente
è stata poi utilizzata anche per i campi dei settori coinvolti.
In Puglia si sta lavorando già da tanto tempo ma, i primi moduli si sono realizzati proprio quest’anno, uno con una scuola Media di Cassano Murge “G.Ruffo”, interessando 3 seconde classi, per un numero di 60 ragazzi e un altro con l’Istituto Superiore Psicopedagogico “T.Fiore”di Terlizzi, coinvolgendo 22 ragazze.
Il modulo è realizzato insieme ai professori della classe interessata tenendo ben presente gli obiettivi che gli stessi insegnanti hanno per la classe.
Questo ha implicato una stretta collaborazione tra insegnanti e capi scout che hanno realizzato il modulo; essi infatti hanno lrealizzato l’obiettivo con le tecniche e la vita all’aperto, elementi fondamentali della vita scout.
Gli alunni, si troveranno a vivere una giornata nella Base Scout, nel nostro caso, a Cassano delle Murge, da Lupetti o Coccinelle, da Esploratori o Guide, da Rover e Scolte!